Una musica pericolosissima!

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Created by Paola Cecchini · Review

'La musica è pericolosa' (questo è il titolo del concertato che Nicola Piovani (compositore e musicista di fama internazionale, premio Oscar per La musica è bella di Roberto Benigni) sta portando in scena in tutta Italia e che trae il titolo dal suo omonimo libro) è un viaggio musicale in libertà, un viaggio incantato alla riscoperta del valore della musica e delle emozioni che riesce a suscitare, è il racconto della sua vita e dei suoi percorsi.
‘Il termine 'pericoloso' (espressione felliniana) può trarre in inganno, forse, ma è inteso in senso gioioso- spiega Piovani alla stampa- D'altronde tutte le bellezze, da che mondo è mondo (opere d'arte, invenzioni e scoperte, ecc), tutto ciò che ci coinvolge profondamente e non in modo leggero e superficiale, può essere tale. E’ un pericolo, comunque, che vale la pena di correre perché regala inaspettati scampoli di divinità”.

Accompagnato dai musicisti Rossano Baldini (tastiere e fisarmonica), Marina Cesari (sax e clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello, chitarra e ‘mandoloncello’), Ivan Gambini (batteria e percussioni) e Marco Loddo (contrabbasso), Nicola Piovani ha inaugurato ieri 21 febbraio “Una grazia, un certo incanto. Pesaro per il 200 anni della Cenerentola e il non compleanno di Rossini”, ricco cartellone di iniziative che la città di Pesaro dedica dal 21 al 28 al suo più illustre concittadino.
La vita di Piovani, come ci ha raccontato tra una nota e l’altra, si è svolta nel segno della musica e degli incontri che quest’ultima ha reso possibili, come quelli con Ennio Morricone e Manos Hadjidakis, con numerosi e famosi registi (Fellini, Monicelli, Luna, Costanzo, Morante, Cohen e Benigni, per i quali ha scritto alcune delle colonne sonore che hanno segnato quarant’anni di cinema), con De Filippo, Proietti, Tognazzi e Gassman per le musiche di scena e soprattutto con il pubblico che lo ha ascoltato negli auditorium, nei teatri, nei cabaret.

In scena la musica diventa un pretesto per parlare della vita e dove la vita si lascia agganciare proprio in quei momenti in cui un’aria, una combinazione di suoni, il fragore di una banda o l’audacia di un’orchestra hanno saputo toccarci il cuore e dirci qualcosa di più su questa rocambolesca avventura ‘di essere musicalmente al mondo’.
La parola arriva soltanto dove la musica non può giungere ma- soprattutto- la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, spettacoli e soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.
Inutile dire che il concerto, così particolare, ha emozionato diversi spettatori ed è piaciuto a tutti. Molti i bis per il musicista, per la prima volta a Pesaro ma buon conoscitore ed estimatore di Ascoli Piceno e della sua meravigliosa piazza, delle dolci colline recanatesi e del porto dorico, famoso già nei tempi antichi.
Lo spettacolo sarà replicato al Teatro ‘Impero’ di Marsala (23/2), al ‘Regina Margherita’ di Caltanissetta (24/2), al ‘Garibaldi’ di Enna (2572), al ‘Manzoni’ di Bologna (1073), al ‘Verdi’ di Brindisi (13/3), al ‘Ponchielli’ di Cremona (3173), al ‘Toselli’ di Cuneo (8/4) ed al ‘Civico’ di Vercelli (9/4), solo per citarne alcuni.

'La settimana dedicata a Rossini è alla sua seconda edizione - ha precisato al riguardo il vicesindaco Daniele Vimini - e sta diventando un punto di riferimento nella strategia che marca importanti anniversari.
L’operazione ruota infatti attorno a 'La Cenerentola', scritta da Gioachino 200 anni fa e può contare su un grande allenatore, Alberto Zedda, alla guida di una grande squadra, quella dell’Accademia Rossiniana che è il nostro fiore all’occhiello, formata com’è da talenti già sicuri.
'Una grazia, un certo incanto' coinvolge diversi luoghi cittadini (dai Teatri Rossini e Sperimentale, alla chiesa dell’Annunziata e Casa Rossini, fino ai Musei Civici ed alla Sinagoga) e fa parte di un progetto quadriennale che- a partire dal 2016- abbraccia e ripercorre 200 anni dopo un periodo che vide- fra il 1816 ed il 1819- la rappresentazione di ben 14 opere di Rossini.
'Non si tratta di un evento isolato ma di un programma che, oltre a Rossini, coinvolgerà nei prossimi anni personaggi come Leonardo, Raffaello e Dante, chiamati ad essere testimonial del genio italiano nel mondo -ha detto il sindaco Matteo Ricci.
La settimana dedicata al Cigno di Pesaro – prosegue Ricci -è destinata inoltre a contribuire, in questo momento così difficile per la nostra regione, a rilanciare l’immagine delle Marche ed a favorirne lo sviluppo economico.

Date Feb 19, 2017