La perfezione della Rioult Dance New York al Politeama Rossetti

La compagnia del coreografo Francese conquista il pubblico triestino

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Created by Dejan Bozovic · Review

Una serata impeccabile, quella proposta al Politeama Rossetti triestino nell'ambito del fortunato Festival TSDanza 3.0. La perfezione si rispecchia nella superiore bravura dei ballerini della Rioult Dance New York che con sbalorditiva grazia e fluidità si rivelano altrettanto persuasivi e versatili attori, nell'ingegnosa fantasia e acutezza del fondatore, direttore e coreografo della compagnia, Pascal Rioult, nella loro reciproca intesa nonché nella capacità di interpretare, appoggiati dalla profonda comprensione, la partitura a cui si ispira una ricchissima tavolozza di gesti, sinuosi, poetici, bruschi, sorprendenti, inanellati nelle spirali che si susseguono senza soluzione di continuità, narrativa o concettualmente astratta che essa sia. All'intenso impatto estetico si sovrappone quello emotivo anche quando il movimento, appunto, non è teso ad inserirsi in una trama precisa, siccome l'inventiva del coreografo e l'incisività dell'esecuzione si fondono in una lucida e luminosa materializzazione della musica. Si vive così nitidamente la modernità perpetua di Bach in “City”oppure il collasso della società occidentale sulle note de “La Valse” di Ravel. Ad impreziosire l'evento, applaudito con fervido entusiasmo dal pubblico che segna una sorprendente partecipazione dei giovani di varie età, ci sono due brani proposti in prima italiana assoluta: “Duets Sacred And Profane”, una dilettevole compilation dei pas de deux estratti dalle varie opere di Rioult e la complessa, cangiante e incalzante “Dream Suite” architettata sulla Suite n. 2 in do maggiore di Čajkovskij.

Date 2017