Edda Ciano: tra cuore e cuore

Pesaro, Teatro Rossini, 29 ottobre 2017

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Created by Paola Cecchini · Review

‘Mi appassionano le storie italiane ed i suoi protagonisti. Penso che il nostro passato sia ricco di personaggi le cui vicissitudini ben si prestano ad essere trasposte per il teatro musicale. Io,
confesso, non ho mai trovato particolarmente stimolanti storie di eroi positivi o rappresentazioni in cui i buoni e i cattivi sono esplicitamente schierati da una parte e dall'altra. Il mio istinto creativo si mette in moto quando i protagonisti ci vengono consegnati dal passato con immagini dai contorni non ben definiti che non consentono il consolidamento di un giudizio postumo unanime. La musica può così assumere tante forme e tanti colori senza essere costretta a ridursi in scontate
sottolineature’.
Così Dino Scuderi, autore delle musiche e coautore di testi e liriche insieme ad Elisabetta Tulli, presenta al pubblico ‘Edda Ciano tra cuore a cuore’, il musical dedicato alla figlia prediletta di Benito Mussolini che vede sul palco del ‘Rossini’ la Compagnia della Marca.

Edda Ciano non fu sicuramente un'eroina: fu una donna, indubbiamente privilegiata, che riservava agli altri un atteggiamento algido e distaccato. Visse accanto a due importanti figure maschili che ne condizionarono l'esistenza nel bene e nel male: da una parte il padre, indiscusso Capo del Paese per vent’anni, dall'altra il marito, il conte Galeazzo Ciano, diplomatico e Ministro degli Esteri durante il governo fascista.
Ribelle com’era di carattere, mal si adattava al ruolo assegnato in quel tempo alla donna e, ancor più, ad una moglie: casalinga, devota al marito e molto paziente. Indubbiamente una donna oltre gli stereotipi dell'epoca, volitiva, insofferente, coraggiosa, fragile, innamorata. Il destino, in segno di sfida, la mise a dura prova. Edda assistette non senza combattere eppur impotente, al compiersi del tragico destino della sua famiglia ed a quello dell’Italia intera.

‘Dopo ‘Salvatore Giuliano’ ecco un'altra storia culturale, italiana, autentica - ha spiegato alla stampa Roberto Rossetti, regista e coreografie dello spettacolo, già performer di fama internazionale ne ‘La bella e la bestia’, ‘Karol Wojtila’, ‘The Opera Musical’, ‘W Zorro’ e ‘Rent’:
‘C'è bisogno di sensibilizzare il pubblico alla nostra storia e ad operazioni artistiche di questo tipo. La nostra Italia è senza dubbio il paese che più di tutti al mondo unisce storia e arte, ed è quindi un vero piacere e, allo stesso tempo, una grande emozione per il pubblico rivivere le gesta e le vite straordinarie di questi personaggi storici. Dopo le forti emozioni di Salvatore Giuliano ecco un'altra opera scritta dal maestro Dino Scuderi che non finirò mai di ringraziare per l'enorme fiducia che ha riposto nel mio lavoro ed in quello della Compagnia della Marca.'

Le scenografie dello spettacolo (presentato su concessione di MediterrArea) sono firmate da Rudy Teodori, i costumi da Giulia Ceccarelli. L’orchestra - che ha eseguito dal vivo tutti i testi, è stata diretta da Sergio Colicchio : al pianoforte lo stesso Colicchio, al contrabbasso Simone Giorgini, alla batteria Luca Cingolani, al violino Andrea Esposito, al sax/ clarinetto/flauto Leonardo Rosselli.
Applausi lunghi e prolungati per tutto il cast a partire da Floriana Monici nel ruolo della protagonista, Roberto Rossetti in quello di Galeazzo Ciano e Brunella Platania nei panni di Rachele Mussolini, oltre a Alessandro Casalino, Benedetta Morichetti, Cristina Crescini, Enrico Verdicchio, Francesco Properzi, Ilaria Gattafoni, Matteo Canesin e Silvia Gattafoni.
Il musical ha concluso ieri sera (fuori concorso) il 70°Festival Nazionale d’Arte Drammatica di Pesaro (direzione artistica di Christian Della Chiara), organizzato dall’associazione ‘Amici della prosa’ presieduta da Giovanni Paccapelo.

Il successo odierno della giovane Compagnia della Marca (costituitasi a Sant’Elpidio a Mare nel 2015) è stato preceduto l’anno scorso da‘Salvatore Giuliano. Una storia’ (testi di Scuderi, Palladino e Ingrillì, regia di Roberto Rossetti che ne è stato anche regista, coreografo e direttore musicale e artistico), il musical che racconta gli ultimi anni di vita del famoso bandito, la situazione sociale e politica della Sicilia del dopoguerra e le affinità spesso oscure con quella nazionale …ma anche la prima trattativa Stato- mafia, il decreto di amnistia per i reati politici firmato dal Ministro di Grazia e Giustizia Palmiro Togliatti (di cui quasi tutti i separatisti hanno goduto), lo scioglimento dell’Evis, la celebrazione del 1° Maggio a Portella della Ginestra, nonché la guida da parte di Giuliano di una sorta di ‘armata antibolscevica’ sulla folla che contò undici morti (di cui due bambini) e ventisette feriti.
Lo spettacolo sarà rappresentato al ‘Ventidio Basso’ di Ascoli Piceno, il 25 novembre prossimo, al teatro ‘Sala Vignoli’ di Roma il 17 marzo 2018, al ‘Comunale’ di Cagli il successivo 7 aprile.

Date Oct 30, 2017