Silenzio, prego. Suona il maestro Uto Ughi.

Uto Ughi e i Filarmonici di Roma all'Abbazia di Follina

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Created by Vesna Maria Brocca · Review

Silenzio, prego. Suona il maestro Uto Ughi.
Mai avrei creduto, prima di questo concerto, che esistesse la perfezione in qualunque espressione artistica.
Ero una fervida sostenitrice del perfettibile, in quanto l’essere umano anela alla dimensione dello spirito ma rimane pur sempre legato alla materia, seppur bella, con tutti i suoi limiti. Ma questa sera, signore e signori, dopo aver ascoltato il maestro Uto Ughi, mi sono dovuta ricredere.
Lui è Musica, lui incarna la perfezione, lui ha superato ogni limite umano. Quando suona, le comuni dimensioni spazio-temporali semplicemente spariscono. Esistono solo il suono e la gioia, candidi. Esiste l’anima, esiste la musica, esiste questa “dimensione altra” in cui ogni ansia pare svanita e il respiro si ferma per destarsi nel tempo dei brani.
Il Maestro è Musica.
Mai avrei creduto di dirlo, eppure è così.
Perfetta padronanza del suono, dalla pienezza alla rotondità dei gravi agli acuti mai flebili, bensì precisi, forti, voluti, calibrati, pesati. Lui era padrone del suono. Con il suo Guarneri del Gesù del 1744 non era Paganini, benché ne eseguisse il Concerto n. 4 per violino e orchestra in re minore, ma era Uto Ughi: elegante, equilibrato, nobile. Questa è la sua cifra stilistica ravvisabile in ogni nota e poi, quella felicità mentre suonava... non ha davvero eguali.
Perfezione e gioia.
Perfezione e Musica.
In un solo nome: Uto Ughi.

Vesna Maria Brocca
Follina, 3 novembre 2017
@Riproduzione riservata

Source Vesna Maria Brocca @Riproduzione riservata · Date Nov 3, 2017