Un Magnificat di buon auspicio

Inizia a Trieste il Festival Wunderakammer

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Created by Dejan Bozovic · News

L'ampia costruzione neogotica della Chiesa Luterana di Largo Panfili a Trieste gremita fino all'ultimo dei quasi cinque cento posti e circa due cento persone rimaste fuori dal portale dopo l'esaurimento dei biglietti d'ingresso: questa la cornice in cui si è svolta l'anteprima della tranche autunnale del Festival Wunderkammer focalizzato sulla musica solitamente definita antica.
“La “musica antica” nasce quindi dalla presa di coscienza dell’enorme perdita di informazione delle pratiche condivise del passato. E nasce anche dal rifiuto dell’idea che per affrontare tutto il lascito musicale del passato potessero essere sufficienti le regole sviluppate nella prima metà del secolo scorso, assieme alla nascita della registrazione e trasmissione dei suoni – ovvero quel “libretto di istruzioni” che, assieme al canone di autori e brani dell’ottocento, potremmo definire “modernista” o “mainstream”. Per fare questo gli interpreti di musica antica si trovano a confrontarsi con molte pratiche di molte epoche, molti stili, molti generi di improvvisazione diversi fra loro. Un situazione non facile, che richiede un’educazione alla duttilità e molti consapevoli compromessi. È al tempo stesso una situazione feconda, perché, immersi nell’infinitamente vario ambiente sonoro di oggi, questa duttilità di approccio ha finito per favorire innesti dei più vari, dal panorama contemporaneo a quelli della musica di tradizione e della world music.”
Queste riflessioni di Andrea Lausi, insieme alla clavicembalista Paola Erdas il fondatore e direttore artistico della manifestazione, condensano i principi e le strategie che negli ultimi dodici anni hanno accompagnato il successo e la continua crescita della manifestazione, inclusa nell'esclusivo Réseau Européen de Musique Ancienne (Rete Europea della Musica Antica – REMA). La prova che la dedizione, la ricerca e il rigore nella scelta degli interpreti e nella composizione dei programmi abbiano contagiato un pubblico più numeroso di quanto forse gli organizzatori stessi potessero inizialmente immaginare è stata, appunto, la soprannominata anteprima in cui sono stati eseguiti la Suite in la minore per flauto, archi e basso continuo TWV 55 a 2 di Telemann (scomparso 250 anni fa) e il Magnificat BWV 243a – quindi nella versione del 1723 – di Bach.
Un plauso corale va a tutti gli interpreti - Laura Antonaz e Simonetta Cavalli (soprani), Alessandro Carmignani (alto), Dax Velenich (tenore), Walter Testolin (basso), Lorenzo Cavasanti (flauto), il Coro Wundercantus, l'Orchestra Camerata Accademica ed il maestro Vincenzo Ninci – i cui entusiasmo e competenza hanno generato le ferventi acclamazioni, ricambiate con un bis.
Un ottimo auspicio per il Festival che questa volta porta il sottotitolo “Distanze – Musica dalle Americhe al Medio Oriente”. Tra i protagonisti dei sette eventi che si svolgeranno dal 17 novembre al 9 dicembre, figura anche Jozef Van Wissem, liutista olandese che ha vinto il Cannes Soundtrack Award al Festival del Cinema, con la colonna sonora del film di Jim Jarmusch “Solo gli amanti sopravvivono”.
Il Wunderkammer ospita inoltre la terza edizione del MiniW, rassegna di eventi dedicati ai bambini e ragazzi, con due spettacoli a cui si affiancherà una serie di laboratori (età di riferimento indicativa: 4-10 anni) a carattere prevalentemente pratico - artistico a cura di Annalisa Metus.

Date 2017