Due fisarmoniche e un pianoforte a coda : Antonello Salis e Simone Zanchini

Pesaro, Teatro Rossini, 15 aprile 2018

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Created by Paola Cecchini · Review

E’ un autentico incontro al vertice tra due funamboli della fisarmonica e ‘prestigiatori dell’improvvisazione’ (come sono stati definiti) quello che si è svolto ieri, domenica 15 aprile al ‘Rossini’ di Pesaro: dopo i voli pianistici di Antonello Salis (che batte sullo strumento anche con i coperchi, come fosse una batteria) e le raffinate incursioni elettroniche di Simone Zanchini, i due hanno dialogato tête-à- tête, riempiendo il teatro di suoni sorprendenti. La magnifica coppia, dopo più di dieci anni di nuovo insieme, sperimenta oggi come allora, una musica senza confini, steccati e preconcetti.

Chi sperava di consultare un programma di sala prima dell’inizio del concerto è rimasto deluso. I due artisti hanno fondato la loro performance sull’improvvisazione estemporanea, nonostante sia emerso materiale tematico riconoscibile che spaziava da ‘Amarcord’ a ‘Il buono, il brutto e il cattivo’, passando per il ‘Bolero’ di Ravel: un flusso continuo di suoni, note, ritmi, trovate armoniche che si susseguono quasi senza sosta.
‘Non è certamente un caso che questo progetto si chiami, per l’appunto, ‘Liberi!’ - ha spiegato al pubblico Salis, scusandosi per la loro l’intromissione ‘anomala’ in un tempio votato notoriamente alla musica colta.

Pelle scurissima ed una bandana in testa, il sessantottenne Salis, nato a Villamar (SU), autodidatta, è un autentico animale da palcoscenico. Anche il suo percorso musicale, iniziato nel 1970, è costellato di collaborazioni eccellenti con numerosi artisti di fama internazionale tra cui Enrico Rava, Fabrizio Bosso Rita Marcotulli, Stefano Bollani e Paolo Fresu con cui nel 1995 costituì - unitamente a Furio di Castri - il trio P.A.F., prima di fondare nel 2010 il ‘Giornale di Bordo’, assieme a Gavino Murgia (sax, voce e flauti), Paolo Angeli (chitarra preparata o ‘da tavolo’) ed il batterista afroamericano Hamid Drake.

Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio che del Cigno di Pesaro porta il nome, Simone Zanchini si è esibito in numerosi festival e rassegne in Italia (tra cui anche il R.O.F.) e nei più importanti festival internazionali. Ha suonato con musicisti famosi e di differenti estrazioni. Dal 1999 collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con i quali compie tournée in tutto il mondo. All’attività concertistica e di ricerca affianca quella didattica con workshop dedicati alla fisarmonica e all’improvvisazione. Musicista colto, ardito esploratore di suoni contemporanei e profondo conoscitore delle tradizioni musicali euro-mediterranee, il suo ultimo lavoro, ‘My Accordion’s Concept’ (Silta Records), è un progetto costruito su improvvisazioni radicali per fisarmonica acustica e live electron ics: un tentativo coraggioso di sovvertire il comune codice espressivo attraverso la fisarmonica, uno degli strumenti più fortemente radicati nella musica cosiddetta riconoscibile.
Un concerto indimenticabile.

Date Apr 16, 2018