Cammina, cammina...

Pesaro, Teatro Rossini, 29 aprile 2018

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Created by Paola Cecchini · Review

Evento di sicuro fascino quello proposto domenica 29 aprile, dall'Ente Concerti di Pesaro nel corso della 58a stagione musicale.
Con ‘Cammina cammina’, Peppe Barra ci ha condotto in un magico viaggio iniziato più di cinquant’anni fa, attraverso un vasto paesaggio culturale, in un crescendo di emozioni e musica.
Era affiancato dalla sua band formata da Paolo Del Vecchio (chitarra e mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte e fisarmonica), Giorgio Mellone (violoncello), Sasà Pelosi (basso), Ivan Lacagnina (percussioni), Alessandrio De Carolis (flauti).
Molti i brani che fanno parte dell’ultimo disco dell’artista, uscito per ‘iCompany’, prodotto da Marocco Music e registrato dal vivo in diversi teatri italiani, tra cui ‘La Fenice’ di Venezia e l'Aula Magna dell'Università ‘La Sapienza’.
Si comincia con ‘Shit Struck Street Blues’, ovvero ‘Idillio e’merda’ del poeta Ferdinando Russo, magistralmente trasformata in un blues a dimostrazione che non esistono confini tra le varie contaminazioni culturali; si prosegue con gli autori del passato come Raffaele Viviani (‘O malamente’), Salvatore di Giacomo (‘Munastero’), Pisano-Rendine (‘La Pansè), per arrivare all’omaggio a Eduardo De Filippo con ‘Uocchie c’arraggiunate’, canzone amata dalla madre Concetta, attrice e cantante.
Non manca la reinterpretazione dei brani di autori contemporanei come ‘Vasame’ di Enzo Gragnianiello e ‘Cammina, cammina’ dell’indimenticabile Pino Daniele, fino ai testi recitati di ‘Tiempo’ in cui la creatività artistica del cantante e attore (nato a Roma nel 1944 e cresciuto a Procida, isola natia dei suoi genitori), trova il picco più alto, in questo eterno cammino di musica e poesia, il cui fil rouge è sempre e comunque rappresentato dall'amore declinato in tutti i suoi aspetti
Grande è la versatilità interpretativa di Barra, espressione di una ‘napoletanità’ dal sapore passato e dalle sonorità contemporanee.
Personaggio sempre autentico, nella vita e sulla scena, mi è parso appassionato della vita prima ancora dell’arte: con disinvoltura è stato in grado di trasmettere al pubblico (napoletano e non) un magma incandescente di emozioni dalla risata più sonora alla commozione più autentica.

Date Apr 29, 2018