Una lettera di Šostakovič

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Nell’articolo di Isotta menzionato in “Pensionati & vedove benestanti: all’opera!!!”, Isotta accenna a “quei marchettisti dei cosiddetti critici musicali che nessuno legge più e hanno a disposizione spazi irrisori su giornali che nessuno legge più”. Isotta ufficialmente non esercita più, ma come si è visto non esattamente.
Bisogna dire che se i critici musicali della carta stampata scarseggiano, specie per qualità rispetto ad un passato glorioso, fatto di persone che conoscevano davvero la tecnica musicale, requisito essenziale per esercitare la professione di censore, abbondano viceversa nella nuova frontiera di Internet.

Una lettera di Šostakovič del 1952, dal suo epistolario interessantissimo pubblicato in Italia nel 2006 e ancora nel 2015, racchiude una missiva che il musicista indirizza al collega Prokof’ev in occasione della di questo Settima Sinfonia.

a S.S. Prokof’ev
Mosca, 12 ottobre 1952

Caro Sergej Sergeevič ,
Le faccio i miei più vivi complimenti per la Sua nuova, stupenda sinfonia.
L’ho ascoltata ieri, con enorme interesse e con piacere dalla prima
all’ultima nota. La Settima sinfonia si e rivelata un’opera di grande perfezione,
di profondo sentimento, di enorme talento. E un autentico capolavoro.
Non sono un critico musicale e per questo mi trattengo dal
fare osservazioni più particolareggiate. Sono un semplice ascoltatore,
molto appassionato della musica in generale e della Sua in particolare.

Mi dispiace che come bis sia stato suonato soltanto il quarto movimento.
Bisognava suonarla tutta. In generale, le nuove composizioni bisognerebbe
suonarle due volte ufficialmente e una terza come bis. Mi pare
che S.A. Samosud abbia eseguito la Settima sinfonia in modo egregio.
Le auguro di vivere e comporre ancora almeno cento anni. Ascoltando
opere come la Sua Settima, vivere diventa molto più facile e piacevole.
Le stringo forte la mano. Saluti a Mira Aleksandrovna.
Suo
D. Šostakovič

Dmitri Šostakovič, Trascrivere la vita intera, Lettere 1923-1975, Il Saggiatore, 2006, 2015, pp.297-8 (lettera 201)

Non sfuggirà agli attenti fruitori di questo sito il passo evidenziato…
Šostakovič si definisce un non critico, un semplice ascoltatore, molto appassionato di musica…
E scrive poche righe chiare e limpide a Prokof’ev!
Una lezione di modestia e di grandezza.

Date Oct 4, 2018