Quando si è digerito bene, quando si è digerito male

Details

Quanto possa fare l’entusiasmo giovanile (ma anche senile), la curiosità o all’opposto l’indolenza, ma poi-fisiologicamente-aver dormito bene o male, aver felicemente fornicato o mica tanto, digerito oppure no (ah!, quella pizza surgelata da supermercato…), sembra potersi rintracciare (niente sembra: è proprio così) nelle osservazioni e nelle disamina di un fatto, evento, personaggio, nel campo dell’arte. Gusto a parte.

Vi sono-come è noto-motivazioni partigiane: non è bello ciò che è bello, ma quello che piace e talvolta piace ciò che è opportuno farsi piacere e testimoniare.
Poi vi sono i dati oggettivi. Nella musica operistica, ossia in quella vocale, il giudizio sembra più facile ed in qualche misura lo è. Nessuno potrebbe difendere ed essere interessato a questo per esempio [*].

Nel settore strumentale e sinfonico la regola è simile, ma certo una buona esecuzione di una sinfonia, sia pure su standard, può passare per alcuni “folgorante”, per altri di routine con aggravanti di essere stereotipata, la solita minestra d’oltralpe.

Eppure non solo è legittimo il favore quasi a priori, poiché un amante, un appassionato, un critico, si rivelerà tanto più acuto e lungimirante, oggi e non a posteriori. Investendo su chi (sia pure: forse) sarà o potrebbe affermarsi in avvenire, che non laudare il già affermato (osannare Karajan è abbastanza superfluo).
Ovviamente l’entusiasta potrebbe cannare (oppure cànnano coloro i quali dissentono).
Problemi digestivi diversi.


[*]

www.youtube.com/watch

(anche>>>)

drive.google.com/file/d/1UztRfgC-LsFxnk7…

Date Oct 26, 2018