La superba esegesi di un capolavoro trascendentale

Il trionfo di Pelléas et Mélisande allo Stadttheater di Klagenfurt

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Created by Dejan Bozovic · Review

Un tormentato e angoscioso sogno simbolista, saturo di una poetica livida e straziante, sublimato dalla eccelsa musica che con la perfezione e fedeltà inverosimili compenetra la prosa: è questa l'atmosfera in cui aleggia la tanto mesta quanto stregante bellezza dell'allestimento di Pelléas et Mélisande proposto allo Stadttheater di Klagenfurt, la cui nomea ancora non ha raggiunto la straordinaria qualità della programmazione e, soprattutto, degli eventi proposti in questa perla architettonica secessionista, inaugurata cinque anni dopo l'esordio dell'unica opera di Debussy scritta sul testo di Maetelinck.
Non è facile decidere a quale ingrediente dello spettacolo - realizzato in collaborazione con il Théàtre des Champs-Élysées di Parigi, l'Opéra de Dijon e il Théàtre Capitole di Tolosa - dedicare l'incipit, quando tutti, senza benché minima esclusione, funzionano impeccabilmente e convivono in una simbiosi organica, mettendosi in risalto vicendevolmente. Qualcuno potrebbe ritenere doveroso cominciare dal podio, dove troviamo un mirabilmente ispirato e competente Nicholas Carter, il giovane maestro australiano che con magistrale sensibilità e precisione esalta la partitura, perpetuando la vellutata armonia tra un'orchestra in stato di estrema grazia, atta all'infinità delle sfumature dinamiche e ai commoventi fraseggi fluttuanti su un suono di rotondità avvolgente ed entusiasmante, ed il cast in cui ogni interprete meriterebbe una minuziosa analisi delle virtù canore e sceniche.
E come rare volte al giorno d'oggi, nel caso di questi sei artisti il termine “interprete” assume la plenaria pienezza delle proprie accezioni. Bisogna, certo, conoscere il capolavoro debussiano, la sua struttura prettamente rivoluzionaria, nonché la fantastica letteratura di Maeterlinck, per comprendere quanto il canto, singolarmente complesso e concepito in un'ottica sino ad allora inedita, sia assolutamente inscindibile dal significato trascendentale ed ermetico delle parole, dalla totale immedesimazione con il personaggio, dall'intuito ed istinto che impongono la misura appropriata di ogni minuscolo gesto ed espressione facciale. L'occulatissima scelta dei giovani cantanti, immancabilmente dotati da physique du rôle, frutta una alchimia che fonde tutte le dimensioni teatrali in un unicum prezioso, sconvolgente ed indimenticabile.
Splende sul palcoscenico Ilse Eerens, una Mélisande evanescente, ipersensibile ed immateriale, illuminata dal proprio pallore che scintilla come la luce irradiata da una stella ormai inesistente, lasciando a momenti lo spettatore letteralmente senza fiato, come se non volesse perdere nemmeno il più lieve sospiro del soprano belga che con soave regalità affronta i passaggi piùastrusi. Strepitosa, poi, la squisitamente sentita, raffinata nella sua passionalità, tecnicamente e musicalmente inappuntabile, prestazione del tenore britannico Joanthan McGovern che plasma un toccante e nobilmente suadente Pelléas. In smagliante forma e sempre attentissimo a non recare la gelosia e rabbia di Golaud sopra le righe troviamo Michael Bachtadze (il quale ha sostituito l'indisposto Oliver Zwarg), e nei panni di Arkel un imperioso e vocalmente affascinante Nicolas Cavallier. Ottime, infine, Lisa Marie Lebitsching (Yniold) e Alexandra Kloose (Geneviève), puntuale il contributo di Taras Kuzmych (il medico e il pastore).
Certo, se i protagonisti non sembrano recitare ma essere i loro personaggi, il merito va anche al regista Éric Ruf, magnifico esegeta di quest'opera che trasforma i cantanti nei pregiati attori e crea un'azione scenica in movimento continuo, duttile seppure crescente, come le onde generate dall'avvanzamento notturno dell'alta marea. La sua empatia con il linguaggio simbolista è viscerale, e conferisce un impronta profondissima, fondamentale alla messa in scena, il cui sortilegio è amplificato dai prelibati costumi di Christian Lacroix e dalle luci di Bertrand Couderc.

Date 2019