Stabat Mater di Rossini inaugura la Stagione sinfonica del “Verdi” triestino

Venerdì 6 e sabato 7 settembre salirà sul podio il maestro Gelmetti

Details

Sarà il capolavoro assoluto del maestro pesarese a dare il via alla breve Stagione concertistica, articolata in quattro eventi, della Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste.
L'alquanto travagliata genesi di questo bellissimo brano iniziò nel 1831, quando fu commissionato da Manuel Fernández Varela, un prelato e teologo spagnolo desideroso di possedere un manoscritto di Rossini che accettò soltanto con il compromesso che l’opera non sarebbe mai stata pubblicata. Per due anni il lavoro si trascinò lentamente e venne interrotto nel 1833 per ragioni di salute del compositore, il quale decise di affidare il completamento a Giovanni Tadolini. In questa forma primaria il lavoro esordì a Madrid, ma nel 1842 un editore francese scoprì l’esistenza della partitura e chiese a Rossini l’autorizzazione a stamparla. Per evitare scandali, il compositore accettò di sostituirei movimenti di Tadolini con quelli di proprio pugno. Una nuova prima esecuzione avvenne nello stesso anno ed è in questa veste che lo Stabat Mater cominciò rivelarsi uno dei capisaldi del repertorio rossiniano, influenzando in seguito altre importanti creazioni del genere.
Il celeberrimo maestro Gianluigi Gelmetti, al quale il Comune di Trieste ha conferito il Sigillo Trecentesco della Città e la Fondazione lirica la direzione onoraria del “Verdi”, dirigerà nell'occasione il Coro e l'Orchestra del Teatro triestino, nonché il prestigioso quartetto di solisti: Angela Nisi (soprano), Monica Bacelli (mezzosoprano), Stefano Secco (tenore), Mirco Palazzi (basso).
Venerdì 7 settembre la serata inizierà alle 20.30 e sabato 8 alle 18.00. Ulteriori informazioni sul sito www.teatroverdi-trieste.com/it/.

Date 2019