Omaggio a Morricone

Pesaro, Teatro Sperimentale, 27 dicembre 2019

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Created by Paola Cecchini · Review

Ennio Morricone (Roma, 1928) non ha bisogno di tante presentazioni.
Ha scritto circa 500 colonne sonore, venduto più di 70 miloni di dischi e nella sua bacheca figura una miriade di premi: due Oscar (uno onorario nel 2007, l’altro nel 2016 per il film ‘The Hateful Eight’ di Quentin Tarantino); sei B.A.F.T.A. (The British Academy of Film & Television Arts) per ‘I giorni del cielo’ (1979), ‘C'era una volta in America’ (1985), ‘Mission’ (1987), ‘Gli Intoccabili ‘(1988), ‘Nuovo Cinema Paradiso’ (1990), ‘The Hateful Eight’ (2016); dieci ‘David di Donatello’ per ‘Gli occhiali d’oro’ (1988), ‘Nuovo Cinema Paradiso ‘(1989), ‘Stanno tutti bene’ (1991), ‘Jona che visse nella balena’ (1993), ‘La leggenda del pianista sull'oceano’ (1999), ‘Canone inverso - Making Love’ (2000 ), il ‘David del Cinquantenario’ (2006), ‘La sconosciuta’ (2007), ‘Baaria’ (2010), ‘La migliore offerta’ (2013).
Ed ancora… dieci ‘Nastro d'argento’ per ‘Per un pugno di dollari ‘(1965), ‘Metti, una sera a cena’ (1970), ‘Sacco e Vanzetti ‘(1972), ‘C'era una volta in America’ (1985), ‘Gli intoccabili ‘(1988), ‘La leggenda del pianista sull'oceano’ (1999), ‘Canone inverso-Making Love’(2000), ‘Malèna’ (2001), ‘La sconosciuta’ (2007), ‘La migliore offerta’ (2013)…soltanto per citarne alcuni !

Le sue composizioni hanno affascinato intere generazioni e attraversato svariati generi musicali, facendo di lui il più importante compositore di colonne sonore di tutti i tempi.
Non tutti sanno, però, che nel 2016 gli è stato dedicato un asteroide (152188 Morricone) e che grande considerazione riscuote altresì tra i chitarristi dei più famosi gruppi rock: ‘The Edge’ (pseudonimo di David Howell Evans) degli U2 ha dichiarato che ‘Morricone è il suo artista preferito e la canzone ‘Magnificent’ dell'album ‘No Line on the Horizon’ è a lui dedicata’, mentre Sergio Pizzorno dei Kasabian ha affermato di aver chiamato suo figlio Ennio in onore del Maestro.

Tanti hanno omaggiato Morricone in questi anni : la sfida è, semmai, quella di omaggiarlo in un modo diverso dal solito o ‘da rielaborazioni pedisseque del suo repertorio’.
Lo ha fatto ieri con innegabile successo allo ‘Sperimentale’ di Pesaro il prestigioso ‘Ensemble Le Muse’ (tutto al femminile) che può fregiarsi di importanti riconoscimenti internazionali, conquistati anche grazie al progetto culturale basato sulla figura del Maestro romano: nel 2015 ha avuto l’onore di rappresentare l’eccellenza musicale italiana nell’inaugurazione del semestre di presidenza italiana presso l’UE con due indimenticati concerti ad Ankara e Istanbul; nel 2017, durante il concerto al teatro ‘Mohamed V’ di Rabat, ha ricevuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana proprio per questo spettacolo.

Al pianoforte sedeva l’ideatore e creatore delle Muse (2012) nonché la loro anima, il M°Andrea Albertini che ha diretto la band e guidato il pubblico lungo la carriera del Musicista raccontando quello che si cela dietro quelle musiche indimenticabili ed arricchendo ogni brano di aneddoti, curiosità e note storiche. Davvero un abile entertainer!
Ospite della serata la splendida voce della vocalist Angelica Depaoli che ci fatto rivivere l’atmosfera delle scene proiettate sul sipario che hanno segnato la storia della cinematografia italiana ed un po’ anche la nostra vita.

Molto nutrito il programma a cominciare dai più famosi brani legati agli ‘spaghetti western’ di Sergio Leone (compagno di scuola alle elementari di Morricone): ‘Per un pugno di dollari’ (1964), ‘Il Buono il Brutto e il Cattivo’ (1966), ‘C’era una volta il West’ (1968) , ‘Giù la testa’(1971).
Si è proseguito con le colonne sonore di due film ‘politicizzati’: ‘Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto’ (Elio Petri, 1970), una lucida e amara analisi del potere, nonché ‘Sacco e Vanzetti’ (Giuliano Montaldo, 1971) e la loro duplice colpa di essere anarchici e migranti.
Per quanto attiene alla seduzione, l’ensemble ha suonato la musica intimista de ‘La Califfa’ (nomignolo che in Emilia viene attribuito alla donna autoritaria e spregiudicata) diretto da Alberto Bevilacqua nel 1970 con l’indimenticabile Romy Schneider, nonché quella più sensuale inerente ‘Metti una sera a cena’ (Giuseppe Patroni Griffi, 1969) con Florinda Bolkan e Tony Musante.

Impossibile non presentare ‘C’era una volta in America’ (il capolavoro di Sergio Leone del 1984), un emozionante affresco che rende omaggio all’epopea dei gangsters statunitensi, fino a giungere nelle magiche atmosfere di ‘Mission’ (Roland Joffé, 1986), toccando infine le più moderne tinte dei film di Giuseppe Tornatore: ‘Nuovo Cinema Paradiso’ (1988) e ‘Malena’ (2000).
Il programma - un crescendo di emozioni e serena nostalgia in un’atmosfera intima e sognante - ci ha presentato infine un Morricone meno noto, autore di ‘canzonette’ quali ‘Se Telefonando’ (portata al successo da Mina) e ‘Here’s to you’ (cantata da Joan Baez). Ricordo, però, che è altresì autore di ‘Guarda come dondolo’, ‘Pinne fucile ed occhiali ‘ e ‘Abbronzatissima’ di Edoardo Vianello, cui seguì ‘Sapore di Sale’ di Gino Paoli.

L’omaggio a Morricone sarà rappresentato oggi 28 dicembre all’ Auditorium di Parma e proseguirà il tour nel 2020 toccando l’Auditorium Verdi di Milano (11/1), il Teatro Openjobmetis di Varese (17/), l’‘Astra’ di Vicenza (18/1), il ‘Politeama’ di Napoli (25/1), il ‘Corso’ di Mestre (31/1), lo ‘Storchi’ di Modena (1/2), il ‘Manzoni’ di Monza (2/2), il ‘ Gioiello’ di Torino (27/2), il ‘Sociale’ di Sondrio (29/2), lo ‘Stabile di Bobbio’ di Trieste (6/3), il ‘Nuovo’ di Verona (5/4) ed infine il ‘Duse’ di Bologna (6/4).

Date Dec 27, 2019