Un Mahler rarissimo «da camera» con il suono energico del Quartetto Anthos

l pubblico ha accolto con calore l'esibizione del gruppo tutto al femminile chiamato più volte alla ribalta. Un lavoro scritto dal compositore austriaco appena sedicenne

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Created by Quartetto Anthos · Review

Nella giornata dedicata all'Austria di fine Ottocento, il Quartetto Anthos ha offerto un programma in cui è stato dato risalto al compositore austriaco per eccellenza: Gustav Mahler. Mahler incarna sotto molti aspetti il profilo dell'artista di fine Ottocento: un musicista in bilico fra due epoche, che pur rispettando quanto costruito dai suoi predecessori, trova il modo per rompere gli schemi e comunicare il desiderio di apertura verso nuovi linguaggi espressivi. Mahler aveva molto da dire e proprio per questo riuscì ad esprimersi al meglio nelle monumentali sinfonie, quindi il fatto di avere potuto ascoltare l'esecuzione di un brano da camera, ha reso il concerto un'esperienza più unica che rara.

Il Quartetto Anthos ha infatti offerto l'esecuzione del «Quartetto con pianoforte in la minore», lasciato incompiuto dal maestro austriaco. Quel che resta di quell'originario quartetto sono i movimenti Nicht zu schnell e Entschlossen, nonché qualche battuta di uno Scherzo in sol minore.

I quattro musicisti hanno offerto un'esecuzione dal suono convinto, energico e sicuro con il quale hanno raccolto il carattere travolgente e decisamente drammatico di questo brano composto da un Mahler appena sedicenne. La sicurezza esecutiva ha permesso ai quattro musicisti di abbinare il completamento ad opera di Alfred Schnittke dello Scherzo lasciato incompiuto dal musicista austriaco. Si è trattato dell'unione di due epoche compositive diverse in quanto il linguaggio di Scnittke ovviamente poco attinge allo stile del giovane Mahler, seguendo più da vicino gli obiettivi raggiunti in età matura, calandoli però nella dimensione compositiva del XX secolo.

Per restare in tema di novità, è stato poi eseguito in prima assoluta il Quartetto composto dal noto pianista Gianluca Cascioli e dedicato all'Anthos.

La serata si è poi conclusa con un omaggio ad uno dei massimi compositori di musica da camera dell'Ottocento: Robert Schumann. In programma c'era il «Quartetto con pianoforte in mi bemolle maggiore op.47», un'opera raggiante con un carattere brioso che il Quartetto Anthos ha eseguito liberando un fraseggio equilibrato ed elegante.

L'ensemble è formato prevalentemente da donne: Agnese Tasso al violino, Jessica Orlandi alla viola, Silvia Dal Paos al violoncello e infine dal pianista Francesco Spazian.
Un pubblico attento ha accolto con calore i quattro musicisti chiamandoli più volte alla ribalta.

N.S.

Source Brescia Oggi · Date Sep 23, 2011