Recensione su "Musica" del cd Schubert D 894 & D 780 di Luca Ciammarughi (ed. ClassicaViva)

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Details

Created by Luca Ciammarughi · Review

RIVISTA "MUSICA", luglio-agosto 2013. Recensione a cura di Luca Segalla.

SCHUBERT Sonata n. 18 in SOL D 894; Moments Musicaux op. 94 D

780 pianoforte Luca Ciammarughi

CLASSICA VIVA GTSELC1302

DDD 76:05 .M

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"L’ondeggiare lieve e gentile, immerso in una dolcissima penombra, dell’ultimo dei Moments Musicaux indica, più di ogni altra pagina di questo CD, la direzione del viaggio schubertiano di Ciammarughi. Un viaggio discreto, lungo i labili confini tra musica e silenzio, iniziato con un disco che comprendeva l’ultima sonata di Schubert (la D 960) e che ora continua, procedendo a ritroso, attraverso pagine umbratili e ambigue come la Sonata in Sol maggiore D 894 e i sei Moments Musicaux. E` un viaggio lontano dai clamori del palcoscenico e del virtuosismo brillante, perché Luca Ciammarughi è ben consapevole che la musica di Schubert nasce negli ambienti ristretti dei salotti per essere sussurrata a pochi amici e non per essere declamata a piena voce alle grandi platee delle sale da concerto. Un’atmosfera di intima familiarità avvolge tutta la Sonata in Sol maggiore D 894, non solo il primo e il secondo movimento ma anche quello conclusivo, risolto nel segno di una commuovente delicatezza. Se nel Finale della Sonata D 960 (cfr. n. 227 di MUSICA) la ricerca diuna dimensione intima e lontana da ogni sospetto di virtuosismo si spingeva fin troppo oltre, mettendo a rischio la tenuta del fraseggio, in questo caso Ciammarughi trova il giusto equilibrio tra movimento e stasi. E` lui stesso ad illustrarci le sue coordinate interpretative nelle note del booklet, molto documentate e molto acute come era avvenuto anche con il precedente CD: la Sonata D 894 è una pagina « primaverile », il cui cuore va individuato nel meraviglioso Trio del Menuetto, immerso in suggestivi chiaroscuri timbrici. Proprio in questo continuo oscillare tra gioia e dolore, in questa ambigua malinconia dolce si nasconde la ragione d’essere della musica di Schubert. L’interprete, per Ciammarughi, deve arrivare al nucleo dell’ispirazione schubertiana attraverso un lungo percorso di riflessione sia sul testo sia sul contesto stilistico in cui esso si colloca, a prescindere dall’utilizzo di un pianoforte d’epoca. E` il nodo cruciale delle esecuzioni cosiddette « storicamente informate », che se non sono sorrette da un’autentica comprensione dello stile di un compositore restano un’operazione di facciata. Si può arrivare ad un’interpretazione « autentica » anche usando un moderno grancoda Yamaha C7, lo stesso impiegato da Ciammarughi nel suo precedente CD schubertiano, il cui timbro delicato e trasparente sembra particolarmente indicato per questo tipo di musica. Con i Moments Musicaux Ciammarughi esce dal salotto e si immerge nell’aria aperta della natura. Anche se quella di Schubert resta sempre una natura stilizzata e sublimata, un’interpretazione, così morbida e lontana da ogni tentazione virtuosistica ci permette di cogliere i richiami e i segnali che qua e la` affiorano nei Moments Musicaux, soprattutto nel primo, tra i vaghi cenni di jodler dell’inizio, il discreto richiamo del cuculo, le quinte vuote del trio che evocano il corno e paesaggi boschivi: non siamo ancora ai «Naturlauten » di Mahler, eppure la strada è già indicata. La meravigliosa malinconia del secondobrano, una sorta di barcarola intessuta di spleen, sembra riverberarsi, in questa interpretazione, anche nel celebre Allegretto moderato successivo, sotto le cui note serpeggia una malinconia sottile. Ciammarughi resta immune dalla tentazione comune di fare sfoggio di virtuosismi timbrico-mimetici alla ricerca di un suono perlato ed affilatissimo, trasparente come il vetro. Anche in questo caso, infatti, abbiamo uno Schubert pensoso e raccolto, sempre immerso in un velo di fragile e dolcissima tristezza. Il culmine di questa ambiguità sentimentale viene raggiunto con l’interpretazione del brano conclusivo, l’Allegretto dal quale la nostra recensioneha preso le mosse."

 Luca Segalla

CD

 

Source Rivista Musica (Zecchini Editore) · Date Jun 29, 2013