"L'Europa musicale": Alberto Rasi e Patrizia Marisaldi

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GOG Giovine Orchestra Genovese
in collaborazione con Fondazione Spinola

"L'Europa musicale"

Genova, Parrocchia Gentilizia di San Luca
Venerdì 18 maggio, ore 17:30
Ingresso libero

Alberto Rasi, viola da gamba
Patrizia Marisaldi, clavicembalo

Johann Sebastian Bach
Sonata n. 1 in sol maggiore per viola da gamba e clavicembalo BWV 1027
Duetto n. 1 in mi minore per clavicembalo solo BWV 802
Sonata n. 2 in re maggiore per viola da gamba e clavicembalo BWV 1028
Duetto n. 2 in fa maggiore per clavicembalo solo BWV 803
Sonata n. 3 in sol minore per viola da gamba e clavicembalo BWV 1029

La musica strumentale ha affrontato tra il XVI e il XVII secolo una grande serie di cambiamenti legati tanto all’evoluzione nella costruzione degli strumenti quanto allo sviluppo della funzione sociale della musica stessa.
Su tutto si elevava una autentica e dotta discussione intorno allo stile nazionale del comporre. Certamente in Italia si è consolidata la tecnica del basso continuo, dell’Oratorio, della Cantata e della Sonata Barocca, ma soprattutto del Concerto. Già il termine Concerto fa pensare da un lato a mettere insieme, concertare,
dall’altro a rivaleggiare, dove in quel tempo, il solo non era considerato predominante e il tutti relegato al semplice ruolo di accompagnatore, ma entrambe le parti erano concepite dialoganti o al limite rivaleggianti in quantità sonora.
I compositori dell’epoca, ad esempio, non indicavano la dinamica o il colore delle sonorità previste nei due differenti momenti della loro creazione. Nei numerosi trattati scritti da studiosi o compositori di quel tempo sono stati elencati sistemi di distribuzione dell’importanza di alcune singole note all’interno delle frasi, mai però criteri dinamici predefiniti, come suonare forte il tutti e piano il solo. In Francia l’influenza della musica italiana fu molto evidente, segnata anche dalle nomine di compositori di corte provenienti dall’Italia.
Uno su tutti fu Jean Baptiste Lully, fiorentino di nascita e naturalizzato francese. Le relazioni tra i principali compositori coinvolgevano ovviamente anche Johann Sebastian Bach, probabilmente il più grande di tutti per noi oggi.
Bach era guardato con ammirazione o con severità a causa dello stile personalissimo nel comporre. Bach non lasciava all’interprete spazi dal punto di vista dell’improvvisazione, la sua musica era composta anche nelle parti ornamentali, là dove quasi tutti lasciavano libertà agli esecutori nell’aggiungere con propria fantasia note in grado di abbellire le melodie composte.
Questi gusti musicali si integrarono col passare del tempo e contribuirono in modo assai rilevante alla costruzione di un pensiero musicale sempre meno identificabile in senso nazionalistico e dunque più Europeo.

Patrizia Marisaldi, nata a Verona, ha conseguito il diploma in Clavicembalo presso il Conservatorio di Milano con Emilia Fadini. Medaglia d'Oro al Conservatorio di Tolosa (Francia), si è in seguito perfezionata ad Amsterdam nella classe di Ton Koopman.
Come solista e in formazioni da camera ha suonato in molte delle principali sale da concerto europee; ha inciso per Erato, Ricordi, Paragon, Frequenz, Bongiovanni, Stradivarius, e ha partecipato alla registrazione integrale dei concerti per clavicembalo e archi di Johann Sebastian Bach con l'Amsterdam Baroque Orchestra, sotto la direzione di Ton Koopman.
Appassionata didatta, è titolare della cattedra di Clavicembalo presso il Conservatorio di Vicenza.

Alberto Rasi, veronese, dopo aver terminato i suoi studi di contrabbasso si è dedicato alla viola da gamba e al violone, frequentando i corsi della Schola Cantorum di Basilea con Jordi Savall e quelli del Conservatorio di Ginevra con Ariane Maurette.
Con l’Accademia Strumentale Italiana si dedica all'esecuzione su strumenti storici del repertorio cinque-seicentesco, con particolare attenzione alle musiche per complesso di viole.
L’attività di concertista lo ha portato a collaborare con prestigiosi interpreti, e ad incidere per le maggiori case discografiche, ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica internazionale (Diapason d’Or, 10 de Reportoire, Midem Classical Award 2007) e qualificandosi come uno degli interpreti più raffinati del suo strumento.
E’ professore di Viola da Gamba al Conservatorio di Verona e suona un prezioso strumento di Raffaele e Antonio Gagliano.