Architetture Sonore: Accademia degli Imperfetti ed Ensemble Popolare di Musica Antica

Details

"Open 2017: Nuovi pubblici per la cultura"
con il sostegno della Compagnia di San Paolo

"Architetture Sonore"
progetto GOG Giovine Orchestra Genovese

Sabato 15 settembre, ore 17:30
Genova, Albergo dei Poveri

Accademia degli Imperfetti ed Ensemble Popolare di Musica Antica

“Laudi, travestimenti spirituali e…”
Cantar divino tra sacro e profano
Con letture dalla Rappresentazione di Anima et di Corpo di Emilio de Cavalieri

Al fine di stimolare la sperimentazione e la ricerca sull'Audience Development, la Compagnia di San Paolo ha istituito "Open 2017 - Nuovi pubblici perla cultura".
Un'azione volta a garantire una maggiore centralità e partecipazione del pubblico, offrendo una proposta culturale che abbia come obiettivo quello di intercettare e coinvolgere nuovi pubblici, con lo scopo di favorire la diffusione e la domanda culturale sul territorio.
L'intento è, dunque, quello di incentivare le organizzazioni a pensare non solo in termini di offerta culturale di qualità ma anche in termini di sviluppo della domanda culturale, partendo dalla conoscenza delle esigenze del proprio pubblico abituale
fino alla possibilità di raggiungere un non-pubblico.

"Architetture sonore" è il progetto GOG, selezionato dalla Compagnia di San Paolo, che parte dai luoghi.
L'obiettivo è avvicinare all'ascolto della musica classica un nuovo pubblico, spinto dall'interesse e dalla curiosità di entrare in luoghi storici ed evocativi, abitualmente chiusi se non sconosciuti.
Si vuole, pertanto, portare nuove persone all'ascolto di un concerto di musica classica, in modo che esse possano poi aderire alle altre proposte musicali della GOG e delle varie istituzioni culturali della città di Genova
I concerti si rivolgono ad un pubblico vasto, di ogni fascia di età, che non ha familiarità con la musica classica o che non ha l'opportunità di ascoltarla nei luoghi abituali dove questa viene proposta.

Nel programma del concerto di sabato 15 settembre sono presentati diversi aspetti della devozione popolare in musica tra Cinque e Seicento: dalle laudi, inclusi i travestimenti spirituali di brani popolari con la prassi del cantasi come, alle canzonette spirituali di ambito filippino, fino alla scenografica chiusura della Festa - Chiostri altissimi e stellati, sipario finale del primo dramma in musica con soggetto sacro, composto da Emilio de’ Cavalieri per il Giubileo del 1600.