I concerti a tema: Halloween

Inutile negarlo, tutti noi che organizziamo eventi siamo sempre tentati dai temi “seasonal”, e Halloween insieme a Natale, è sicuramente uno dei più gettonati, forse addirittura il primo della lista.

Halloween è una festa che ho da sempre deciso di vivere in modo positivo, senza preoccuparmi di questioni come il fatto che fosse una festa importata o solamente commerciale; basta poco per viverla in modo divertente, e per chi ha uno stile di vita come il mio è una buona occasione per ritrovarsi con un ampio gruppo di amici e perché no, distogliere la testa dal lavoro dedicando del tempo alla realizzazione di costumi e allestimenti.

Indice:

Le origini di Halloween

Per molti studiosi l’origine di Halloween ha radici profonde e lontane: secondo alcune teorie, infatti, non si tratterebbe di una tradizione cristiana ma celtica. Halloween prenderebbe origine dall’antica festa di Samhain, una sorta di capodanno celtico che separava il periodo estivo da quello invernale. La festa di Samhain durava un’intera settimana durante la quale, secondo le credenze dell’epoca, il mondo terreno e quello dell’aldilà potevano incontrarsi.

Quando i romani conquistarono le terre celtiche, piano piano eliminarono tutte le feste pagane, considerate opera del diavolo, e nel momento in cui fu istituita ufficialmente la festa di tutti i santi i popoli che continuavano a festeggiare l’antico Samhain spostarono al 31 ottobre la ricorrenza.

Fu solo nel corso dell’Ottocento, in seguito alla grande migrazione di irlandesi verso gli Stati Uniti, che le celebrazioni di Halloween si diffusero nel nuovo continente e presero la forma che tutti noi oggi conosciamo e importiamo.

Perché Halloween è un tema fantastico per i concerti?

È tutto il giorno che penso ai temi stagionali per i concerti, di cui sono sempre stato un grande appassionato sia da fruitore sia da organizzatore, e posso dire che Halloween è in assoluto uno dei miei preferiti.

Ma perché? Ci sono più risposte, tutte legate tra loro, vediamole nel dettaglio:

  1. Ci sono moltissimi brani di musica classica per un programma da concerto coerente;
  2. c’è abbastanza repertorio per poter spaziare dallo strumento solista al concerto sinfonico;
  3. è un tema che piace molto al pubblico;
  4. lo stesso concerto può essere proposto a diverse fasce di età;
  5. facilita la narrazione;
  6. permette interazione e coinvolgimento del pubblico.

Repertorio di musica classica per Halloween

Il vantaggio che reputo più importante di un tema come quello di Halloween è, a differenza del Natale, il poter creare programmi da concerto scegliendo solo musica classica, volendo anche senza alcuna trascrizione, dato che moltissimi brani si prestano all’occasione.
Va specificato che non si tratta di brani composti appositamente sul tema Halloween, ma di brani che sono stati scritti su tematiche affini alla notte più spaventosa dell’anno o che comunque richiamano immediatamente sensazioni di disagio e terrore.

C’è abbastanza repertorio per poter spaziare dallo strumento solista al concerto sinfonico

Le composizioni che si adattano al tema Halloween sono così numerose che si riesce facilmente a costruire un programma da concerto completo senza dover ricorrere alle trascrizioni, se non per scelta.

È un tema che piace molto al pubblico

Perché siamo così affascinati dalla festa del terrore?

Molti ricercatori concordano che questa ricorrenza – così come gli altri appuntamenti con il terrore, per esempio i film horror – ci permetta di vivere sensazioni che ci terrorizzano in modo sicuro, ironico e distaccato, senza un effettivo pericolo. Le incarnazioni delle nostre paure diventano così più vulnerabili.

Se da un lato, quando qualcosa ci spaventa viene immediatamente processato dall’amigdala (una piccola struttura cerebrale nel cuore del cervello che entra in gioco in caso di forti emozioni secernendo ormoni come ad esempio l’adrenalina) dall’altro l’informazione terrorizzante raggiunge i lobi frontali, dove viene analizzato in modo razionale e “svuotata” della sua carica spaventosa.

L’attrazione magnetica che esercita il mondo del terrore potrebbe derivare da questo cocktail di attivazione fisica unito alla consapevolezza che in realtà non c’è nulla da temere. Tra gli ormoni rilasciati quando abbiamo paura troviamo anche endorfine e dopamina, che in caso di emergenza dovrebbero aiutarci ad affrontare il dolore derivante da potenziali ferite, ma quando tutto va bene contribuiscono, semplicemente, a generare uno stato di piacere ed eccitazione.

Questo sistema di attivazione-rassicurazione, però, non funziona per tutti. I bambini sono per esempio molto più impressionabili davanti alle scene di terrore.

Lo stesso concerto può essere proposto a diverse fasce di età

Un enorme vantaggio per noi organizzatori è sicuramente poter riproporre lo stesso concerto più volte, al fine di ottimizzare l’investimento economico necessario alla produzione.
Un concerto a tema Halloween potrà facilmente essere proposto ogni anno in fascia diurna alle scuole o alle famiglie con bambini (in base alla caduta nel fine settimana o meno) e la sera a un pubblico adulto.
Sarà semplicemente necessario adattare la narrazione.

Facilita la narrazione

Quando si porta in scena un concerto con un tema così popolare allora si vince facile quando si tratta di scrivere una narrazione che guidi il pubblico attraverso l’ascolto del repertorio proposto.
I temi a cui fare appiglio per richiamare le sensazioni desiderate sono davvero moltissime e soprattutto è molto facile che la narrazione vada a richiamare qualcosa che già è nell’immaginario di chi sta ascoltando il concerto.

Permette interazione e coinvolgimento del pubblico

Cosa si intende per interazione e coinvolgimento del pubblico durante un concerto? Ci sono molti modi e sicuramente sono già stati tutti sperimentati, quindi non si tratta di inventarsi qualcosa di nuovo, ma di dare la giusta forma e il giusto contesto ai metodi più volte sperimentati.

Si può invitare per esempio il pubblico a presentarsi in maschera, si può organizzare una festa a fine concerto, si può esporre la narrazione prima dell’inizio, durante un aperitivo a tema e molto altro.

È certamente vero che tutto richiede un’ulteriore sforzo e che questo distoglie, almeno in parte, le energie degli organizzatori dal focus del concerto, ma è anche vero che rendere l’esperienza memorabile è sicuramente il modo migliore di fidelizzare il pubblico, a maggior ragione se il pubblico è neofita e ci sta dando l’opportunità di dimostrare quanto il nostro mondo sia affascinante.

Potenziali contro del tema Halloween

Come sappiamo, non è tutto oro quello che luccica, e anche in questo caso dobbiamo valutare i pro e i contro di dedicare un concerto al tema Halloween.
Nel paragrafo precedente abbiamo valutato gli aspetti positivi, e ora vediamo le potenziali controindicazioni:

  1. Inserire una tematica stagionale all’interno di una stagione classica può far storcere – giustamente – il naso ai puristi;
  2. il tema tende ad attirare un pubblico neofita che va guidato attraverso il programma con una narrazione adeguata. Questo non è assolutamente un contro, ma un punto importante da tenere in considerazione quando si decide lo stile narrativo che non può assolutamente essere in forma di lezione;

Questo non deve scoraggiarci, piuttosto ci offre degli spunti di riflessione al fine di concepire l’evento in modo coerente ed evitare di scadere nel banale.

Solo repertorio di musica classica?

Questa è la vera domanda, e per poter rispondere dobbiamo valutare alcuni fattori importanti, primo tra tutti il contesto in cui il concerto viene proposto.
Quando si sceglie una tematica stagionale come Halloween di solito si punta a incuriosire e attrarre un pubblico che solitamente non segue concerti di musica classica, sperando di usare un tema pop come gancio, il che va benissimo in questo caso proprio perché si può attingere a un vastissimo repertorio originale di musica classica.
Non vuol dire però che il concerto debba proporre solo brani di musica classica, ma anzi riservare una parte del programma a trascrizioni di brani non classici rappresenta un’importante opportunità: mettere a confronto linguaggi diversi guidando il pubblico neofita nella comprensione dei brani classici attraverso parallelismi con brani che sono già nelle loro corde.

Avremo molte occasioni di continuare la discussione su questo importante argomento, continua a seguirci!

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